L’evoluzione dell’illuminazione elettrica dalle sue origini alla nascita della tecnologia LED. Storia, sviluppi e previsioni future.

E’ la seconda metà del 1800 quando Wilson Swan e Thomas Edison presentano le prime lampade ad incandescenza aprendo le porte all’era dell’illuminazione elettrica. Negli stessi anni a New York e a Milano vengono realizzati i primi sistemi di illuminazione pubblica, allo stesso tempo il mondo intero inizia a prendere consapevolezza dei benefici prodotti dalla nuova tecnologia quali: una maggior durata delle giornate, il miglioramento delle condizioni sul posto lavoro e numerosi altri vantaggi legati alla vita quotidiana di tutti i giorni. Nel 1907 si assiste ad una nuova importante svolta grazie ad Henry Joseph Round che scopre che i materiali inorganici possono illuminarsi quando viene applicata una corrente elettrica inventando, di fatto, il primo esempio di dispositivo LED.

Scoperta che permette al fisico americano Nick Holonyak jr. di realizzare il primo vero prototipo di diodo ad emissione luminosa, dando il via ufficiale alla commercializzazione del LED. Come avvenuto per le lampade ad incandescenza, negli anni seguenti emergono i numerosi vantaggi che la nuova scoperta è in grado di apportare sia in ambito pubblico che residenziale come il risparmio energetico, lo scarso calore sviluppato, una minor richiesta di potenza, la lunga durata, il risparmio sui costi di manutenzione, la resistenza agli urti ed, infine, dimensione e peso ridotti. Da non sottovalutare inoltre la ridotta produzione di anidride carbonica delle nuove lampade, la loro compatibilità con le fonti di energia rinnovabile dati i consumi ridotti ed una minor tossicità anche al momento dello smaltimento dato che non contengono nè fosfori nè gas pericolosi. Una scoperta, quella dell’illuminazione led, che oggi assume un ruolo sempre più fondamentale nel panorama della decarbonizzazione e del risparmio energetico.

Il riscaldamento globale e il rapido esaurimento delle fonti energetiche non rinnovabili rendono infatti indispensabili politiche per la conservazione dell’energia. Basti pensare che l’illuminazione assorbe attualmente più del 20% del consumo globale di energia elettrica. Questo elevato consumo ha portato diversi paesi ad elaborare politiche che vietano l’uso di fonti di illuminazione inefficienti e incentivare l’utilizzo di fonti di illuminazione efficienti. Ne è un esempio la città di Buenos Aires che ha come obiettivo per i prossimi tre anni la sostituzione del 70% dei 175 mila lampioni con apparecchi a diodi luminosi. Questo porterà ad un risparmio del 50% sulla bolletta elettrica oltre ad una consistente diminuzione di emissioni di CO2. Inoltre la nuova tecnologia permetterà di controllare a distanza i dispositivi, spegnendoli o riducendone la luminosità, consentendo un ulteriore risparmio energetico. Un caso a noi più vicino riguarderà invece proprio la città di Milano. Il governo della piccola Mela ha assicurato che entro fine anno tutti i lampioni della città saranno sostituiti da LED, un’operazione che avrà costi zero grazie al rientro dell’investimento dovuto dal risparmio che genereranno le lampade. Dopo di che seguirà una seconda fase detta “extra canone” per la quale il comune ha già stanziato 80mila euro.

In conclusione si può dire che siamo di fronte ad una nuova era, dedicata all’illuminazione LED. Un’evoluzione della tanto amata lampadina ad incandescenza che per anni ha illuminato città, strade, palazzi ed edifici, che oggi guarda all’efficienza e dal risparmio energetico.

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