Condivisione, sharing economy e Smart Grid. Dalla ricerca allo sviluppo del progetto varesino della Fondazione ITS Incom.

Condivisione, riuso e riciclo. Sono questi i presupposti fondamentali da cui nasce e si sviluppa il concetto di Sharing Economy o economia collaborativa. Un esempio è rappresentato dal noto portale online Airbnb, che mette in contatto domanda e offerta nella ricerca di un alloggio oppure dal sistema di Car Sharing, Bla Bla Car, che si basa sulla condivisione dell’auto per offrire o richiedere un passaggio.

Una vera e propria connessione tra fruitori di uno stesso servizio, in grado di soddisfare i bisogni dei consumatori apportando anche un netto risparmio. Da questo principio e dal concetto di Share Economy nasce un altro importante esempio di condivisione, questa volta a livello energetico, le Smart Grid. Una rete elettrica intelligente in grado di raccogliere informazioni in tempo reale, ottimizzando la distribuzione di energia.

Si parla, quindi, di condivisione energetica, così come avviene per la rete internet o il mezzo di trasporto per un viaggio. Una tendenza ancora poco praticata e poco conosciuta ma che, nella realtà, ci accompagna nella vita di tutti i giorni già da qualche anno.

Quello della sharing economy è un tema attualmente molto caldo, soprattutto perché la condivisione energetica e le Smart grid, arrivano come conseguenza diretta all’utilizzo di fonti rinnovabili o alternative per la riduzione dei consumi.

Le prime applicazioni concrete di questi nuovi modelli energetici, ci arrivano da paesi come la Germania o l’Olanda. Anche l’Italia, però, non è da meno. Lo dimostrano gli stessi colossi nella gestione dell’energia elettrica che, già da qualche anno, si stanno muovendo in questa direzione.

Quello che serve adesso è che anche le  comunità e i consumatori stessi si adattino a questo principio di condivisione e gestione intelligente dell’energia. A questo proposito, soprattutto negli ultimi anni, sono nati degli studi e delle ricerche mirate anche da parte di organizzazioni ed enti “minori”.

Il nostro impegno come Elmec Solar, da sempre in prima linea nell’ambito delle energie alternative, è la continua ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e rinnovabili per la produzione e la gestione dell’energia.

In questo senso, un passo decisivo, risale all’anno scorso con l’avvio della distribuzione del primo sistema di accumulo al sale, Zhero System di Une. Una soluzione all’avanguardia a zero emissioni, progettato in funzione della nascita delle comunità energetiche e della condivisione.

Quest’anno poi, a sigillare maggiormente questa tendenza e in accordo con la Fondazione ITS Incom di Busto Arsizio, abbiamo deciso di partecipare ad un progetto promosso dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e dall’Università Cà Foscari. Sulla base delle modalità ideative e progettuali proprie del Design Thinking, è stato chiesto agli studenti dell’ITS di applicarsi per la realizzazione di una soluzione innovativa che fosse poi adottabile nel mondo reale. I ragazzi dell’istituto di formazione varesino si sono impegnati, quindi, nello sviluppo di un progetto che avesse al centro proprio le Smart Grid, dal modello di produzione da fonti rinnovabili sino a quello distributivo, prevedendo anche il corrispettivo ecosistema di comunicazione volto a promuovere e incentivare la partecipazione sul territorio di tutti i soggetti coinvolti. Gli obiettivi principali del gruppo di lavoro sono stati, dunque, l’analisi iniziale e l’identificazione del problema e del contesto di riferimento, lo studio e la ricerca delle opportunità e l’Ideazione, prototipazione e validazione del progetto secondo un processo reiterativo, finalizzato al costante miglioramento della soluzione stessa.

Il risultato, ad oggi, consiste in una vera propria ipotesi di sistema che prende il nome di “Local Energy Grid” contestualizzata e corredata da:

  • un ecosistema di comunicazione rivolta ai diversi pubblici coinvolti;
  • l’ideazione di un metodo di produzione e dispacciamento energetico che renda quanto più possibile indipendenti le abitazioni coinvolte;
  • l’ideazione di una soluzione applicativa che renda possibile la raccolta dei dati necessari alla future implementazioni.

Come Elmec Solar abbiamo deciso di partecipare attivamente a questo sfidante progetto, garantendo la disponibilità dei nostri esperti e fornendo informazioni e spunti di sviluppo sia sotto il profilo tecnico che sotto quello comunicativo. I prossimi step prevedono, oltre alla presentazione al MIUR e alle istituzioni, anche l’implementazione del progetto in forma didattica a partire già dal prossimo anno.

Il modello rappresentato dal  “Local Energy Grid” trova già delle conferme di carattere pratico come attestano le diverse sperimentazioni in atto nello stesso stato Italiano.

Come sostenuto dai comitati di Ricerca Energetica Europea, le smart grid, oggi, rappresentano  una delle migliori alternative all’uso consapevole e pulito dell’energia. Proprio per questa ragione, il nostro obiettivo è quello di continuare a promuovere e sostenere lo sviluppo del progetto della Fondazione TS Incom coinvolgendo, se e quando sarà necessario, enti e realtà imprenditoriali. La speranza è che, quello che al momento si presenta come un progetto su carta, diventi il modello reale di gestione e fruizione dell’energia adottato sull’intero territorio italiano.

Per sapere di più sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per la produzione di elettricità e per conoscere la tecnologia fotovoltaica e le migliori soluzioni di sistemi di accumulo, come quello al sale di Zhero System, visita le pagine dedicate sul sito:  http://www.elmecsolar.com/fotovoltaico-per-la-tua-casa

 

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