L’importanza strategica dell’autoconsumo e delle curve di carico quali fattori in grado di migliorare la competitività aziendale.

Negli ultimi anni il Mercato del fotovoltaico ha subito importanti trasformazioni a causa dei continui cambiamenti normativi e dell’alternanza di incentivi più o meno vantaggiosi.

Queste trasformazioni sono state sicuramente più marcate per il comparto industriale, dove si è passati da un modello di preventivazione basato sullo “spazio disponibile” ad uno incentrato sui “consumi”. Questo è avvenuto come conseguenza della cessazione dell’incentivo “Conto Energia”, il quale prevedeva la remunerazione di ogni kWh prodotto dagli impianti fotovoltaici ad un prezzo fino a quattro volte superiore a quello registrato sul Mercato elettrico nazionale (PUN), indipendentemente dall’investimento.

Venuta meno l’opzione “speculativa”, dal 2013 in poi si assiste ad un vero e proprio salto culturale verso l’autoconsumo, frutto della necessità di mantenere alta la competitività economica dell’investimento rispetto a soluzioni alternative, come ad esempio la cogenerazione e il processo di produzione contemporanea di energia meccanica e di calore.

Ad oggi Il modello di business maggiormente funzionante è quello incentrato sull’autoconsumo, motivo per cui le aziende stanno sempre più valutando l’installazione di impianti fotovoltaici.  Questa tecnologia nasce, di fatto, proprio come alternativa alle fonti fossili con l’obiettivo di ridurre i consumi di elettricità e i relativi impatti di spesa a bilancio.

Un nuovo modo di affrontare l’argomento dunque, che pone al centro di ogni valutazione l’analisi dettagliata delle fatture di energia elettrica e costituisce l’oggetto prevalente del prospetto d’investimento; riuscire a individuare la giusta formula di sostegno al fabbisogno energetico è diventata la missione di tutti gli operatori del settore.

La convenienza nell’utilizzo, in regime di autoconsumo, dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico è data dal fatto che il singolo kWh prodotto dai pannelli genera un risparmio maggiore per il cliente rispetto all’opzione alternativa di cederlo alla rete.

Per questo motivo oggi il fotovoltaico rappresenta un ottimo investimento per tutte le attività produttive che hanno un forte impatto in termini energetici, con consumi concentrati nelle ore diurne e con una superficie sufficientemente estesa da poter accogliere la posa della necessaria potenza fotovoltaica.

Un esempio di successo è quello dell’azienda plastica Traflex di Casale Litta (Va) che nel 2017 ha installato sui suoi capannoni un impianto fotovoltaico da 262 kWp in totale autoconsumo con moduli Sunpower ad alta efficienza.

Fondamentale è stato il lavoro di progettazione svolto da Elmec Solar, che dopo un’attenta analisi dei consumi energetici del cliente, mediante l’impiego di un software sviluppato internamente all’azienda, è riuscita ad individuare una taglia “ideale” in grado di massimizzare l’autoconsumo e garantire un abbattimento dei consumi di circa il 25% nella fascia diurna, ottenendo in questo modo un tempo di ritorno dell’investimento prossimo ai sei anni.

L’analisi delle curve di carico consiste nell’incrociare i dati di consumo del cliente con l’andamento di produzione dell’impianto fotovoltaico, ottenendo in questo modo il corretto dimensionamento e ottimizzando il rapporto costo/beneficio.

Un vantaggio che oggi è inoltre possibile estendere grazie ai sistemi di monitoring che permettono di conoscere in tempo reale i rapporti di consumo ed efficienza del proprio impianto conducendo in questo modo a ulteriori successive ottimizzazioni di rendimento.

Nei prossimi anni il mercato adotterà sempre più soluzioni basate sull’autoconsumo, con l’aiuto di tecnologie IOT – Internet of things, spinte dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Il passo successivo sarà quello di far comunicare il condizionamento aziendale, le colonnine di ricarica, i muletti, lo storage e altri carichi più o meno flessibili con il sistema di monitoraggio del fotovoltaico, così da migliorare sempre di più la gestione intelligente dell’energia e raggiungendo un reale vantaggio in termini competitivi.

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