Aree verdi, energia solare, case passive e molto altro. Un esempio di città 100% sostenibile che guarda già al futuro.

Risale al 1969 il primo piano di mobilità urbana elaborato dalla città di Friburgo, nato in seguito ad una protesta popolare contro la costruzione di un impianto nucleare a circa 20 Km dal centro abitato.

A seguito della manifestazione, divenne prioritaria la necessità di pensare a metodi alternativi per ottenere energia, soluzione che venne identificata nell’energia solare.

Obiettivo del piano era quello di migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini, attraverso l’impiego di energie rinnovabili, senza che questo significasse compromettere lo sviluppo e la crescita della città.

Una delle prime iniziative riguardò la promozione di incentivi, sostenuti dal governo, che favorissero l’uso bicicletta come mezzo di trasporto. Una scelta che attualmente conta circa 500 km di pista ciclabile e più di 200 mila biciclette, superando del doppio il numero delle automobili che circolano in città. Insieme ai tram e agli autobus elettrici, sono i mezzi ufficiali della città, grazie ai quali i livelli di emissioni di monossido di carbonio nell’aria hanno potuto raggiungere lo zero.

Ma le iniziative nel campo della mobilità non si fermarono qui! Oltre alla rete di trasporto pubblico, potenziata negli anni e in continua evoluzione, la città ha messo a disposizione un servizio di car sharing, con l’obiettivo di evitare l’acquisto di auto da parte delle famiglie. In più, a sostegno di questa iniziativa e per concretizzare maggiormente la lotta all’inquinamento, la città ha deciso di disporre un numero limitato di parcheggi e solo al di fuori della città, prevedendo anche tutta una serie di incentivi a favore di coloro che non ne fanno utilizzo.

Quello dei trasporti è solo uno degli aspetti del piano urbanistico di Friburgo. La città, infatti, è protagonista del progetto di “costruzione solare” più all’avanguardia d’Europa. Nella zona, meglio conosciuta come Village Solar, grazie all’adozione di 1800 pannelli solari installati su una superficie di 400 metri, vengono sfruttate le 1800 ore di sole annue per produrre energia. In questo modo viene generata una quantità energetica quattro volte superiore a quella consumata.

Un altro aspetto che caratterizza Friburgo è l’elevata presenza di case passive o Energy Plus. Si tratta di soluzioni abitative sostenibili che, tramite un sistema di isolamento termico e l’utilizzo di pompe di calore, sono in grado di coprire la maggior parte del proprio fabbisogno energetico per riscaldare o raffreddare l’ambiente. Peculiarità di queste abitazioni è la capacità di produrre più energia pulita di quanta ne abbiano realmente bisogno.

La massima applicazione di questo sistema di efficienza energetica si trova nel quartiere Vauban, progettato dall’architetto Rolf Dish e ricavato da una caserma francese ormai in disuso. Il progetto, che ha preso vita nel 1996, è stato terminato nel 2009 e attualmente conta 5.000 abitanti e 2.000 appartamenti, per lo più di giovani famiglie.

Ai lavori hanno contribuito quaranta cooperative che hanno voluto agevolare anche la partecipazione dei redditi più bassi. Uno degli aspetti fondamentali del quartiere è rappresentato proprio dalla presenza di abitazioni “energy plus”. L’ elettricità prodotta in eccesso dal quartiere è in grado di coprire circa il 20% del fabbisogno dell’intera città.

Significativa è anche la presenza di un impianto di cogenerazione, alimentato da trucioli di legno e gas naturale che, insieme alla coibentazione delle abitazioni, garantisce una riduzione annua di emissioni di CO2, del 60%. Gli impianti solari installati, coprono il 65% di tutta l’energia prodotta.

Non ultimo, il riciclo dell’acqua piovana che viene immagazzinata e utilizzata nel tempo per l’irrigazione dei campi.

Una riqualificazione sostenibile a 360°, che ha posto particolare attenzione anche alle aree verdi, pensate e progettate insieme ai futuri residenti, in cui sono state dedicate intere zone e aree pubbliche alle attività dei bambini.

Grazie a tutte le opere effettuate, la città di Friburgo ha diminuito le emissioni nocive del 14% dal 1992 e si è posta come obiettivo di ridurle del 40% entro il 2030. A sostegno di questa politica sono stati messi creati numerosi incentivi comunali, così come quelli federali e statali.

Friburgo e, in particolare il quartiere di Vauban, rappresentano un esempio vicino e concreto di città sostenibile e confermano la possibilità di un modello di efficienza energetica e rispetto ambientale.

Ognuno di noi può contribuire a rendere la propria città e più in grande, l’intero pianeta, un posto migliore, cominciando dalle scelte quotidiane e dalle abitudini che scegliamo di adottare.

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