In attesa di scoprire le nuove date del percorso imparare a ristrutturare, riassumiamo i temi trattati nel modulo Energie rinnovabili, con particolare occhio al fotovoltaico, partendo da un inquadramento normativo e dalla giusta progettazione in base ai fabbisogni dell’utente fino agli scenari futuri.

Dopo gli appuntamenti Case in legno e Impiantistica, la terza serata delle sei in programma è stata dedicata alle Energie Rinnovabili, in particolare all’impianto fotovoltaico, per tre motivi:

  • faranno sempre più parte del nostro quotidiano
  • gli scenari energetici futuri vedranno le rinnovabili giocare un ruolo fondamentale
  • l’installazione di un impianto fotovoltaico accede alla detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione edilizia

E’ doverosa una premessa che inquadra le normative che regolano l’obbligatorietà di realizzare gli impianti di produzione da fonti rinnovabili per edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti (Decreto Rinnovabili 28/2011).

Il Decreto stabilisce però che il 50% del fabbisogno energetico dell’immobile debba essere garantito da fonti rinnovabili, tra cui l’energia solare, rappresentate non solo dall’installazione di impianti fotovoltaici ma anche da pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento, eventuali pannelli solari termici, ventilazione meccanica ecc.

Combinare questi sistemi tra loro permette di risparmiare notevolmente sui consumi termici ed elettrici, e allo stesso tempo aiuta a ridurre le emissioni inquinanti e a migliorare la classe di efficienza energetica dell’abitazione.

La seconda direttrice è quella di “ridurre” il fabbisogno energetico andando a moderare le dispersioni termiche degli immobili lavorando sugli involucri: realizzazione di coibentazioni, cappotti termici con diversi possibili materiali, serramenti di ultima generazione ecc.

Come determinare il fabbisogno energetico

Per stabilire il giusto dimensionamento di un impianto fotovoltaico è fondamentale fare un’analisi dei consumi nel corso di un intero anno. Nel caso di una ristrutturazione è più semplice, in quanto è possibile basarsi su dati storici tenendo conto inoltre della Relazione Tecnica di Progetto (ex Legge 10) che definisce il fabbisogno energetico previsto in funzione delle scelte impiantistiche e di coibentazione; mentre in un edificio di nuova costruzione è un po’ più complesso fare un’analisi approfondita poiché è basata solo ed esclusivamente sulla Relazione Tecnica di Progetto. In entrambi i casi però è buona norma raccogliere più informazioni possibili riguardo le abitudini del nucleo famigliare o capire se il cliente ha l’idea di andare verso un uso più elettrificato dei consumi dell’abitazione piuttosto che la volontà di dotarsi di un’auto elettrica. Sono tutti elementi che permettono di fare un’analisi più puntuale e dimensionare in maniera corretta l’impianto fotovoltaico.

Leggi anche: Le 7 cose che devi pretendere da un professionista del fotovoltaico per poter ottenere una percentuale di auto-consumo che renda conveniente l’investimento di un impianto.

Gli scenari futuri

Immagina di scambiare kilowattora come si scambiano i dati nel web. Fantascienza vero?  Invece è uno dei possibili scenari del prossimo futuro che riguardano il mondo dell’energia. Si sente parlare da qualche tempo della figura del Prosumer, comp. Pro(ducer) – (con)sumer. Il prosumer produce l’energia che usa, la accumula e la scambia con la rete, riducendo quindi le spese per comprarla e l’inquinamento per trasportarla e stoccarla. Auto-consuma, produce, accumula in modo moderno, e potrebbe potenzialmente rivendere gli eccessi sul libero mercato.

Facciamo un esempio pratico: immaginiamo un prosumer con un impianto fotovoltaico che serve l’abitazione di Varese e l’energia in eccedenza viene immessa in rete. Lo stesso ha una casa al mare che utilizza solo nei mesi estivi. Cosi come si caricano e scaricano i byte dal web, il nostro prosumer immette in rete i kilowattora a Varese e utilizza gli stessi per la sua casa al mare, senza dover acquistare energia dalla rete elettrica.

Ciò che emerge dunque è che un impianto fotovoltaico non deve essere concepito come uno strumento plug&play, un semplice elettrodomestico che ha la sola funzionalità di “far risparmiare in bolletta”, ma rappresenta la tecnologia che dominerà il mix produttivo della rivoluzione energetica.

Cos’è imparare a ristrutturare?

Quando si ristruttura casa i dubbi sono tanti: a chi mi rivolgo? Quale soluzione è migliore? Quali materiali prediligo? Così è nata l’idea di creare un percorso informativo che possa agevolare a fare le scelte giuste. Sei serate, sei professionisti del settore con i quali approfondire diverse tematiche legate alla ristrutturazione e ricostruzione edilizia.

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