L’energia rinnovabile entra nelle case e diventa oggetto di design. Le applicazioni del fotovoltaico dalle origini ad oggi.

Quando si parla di fotovoltaico vengono subito alla mente i grandi pannelli solari posizionati sui tetti degli edifici. Ma come si è evoluto, negli anni, l’utilizzo di questa tecnologia green?

Alla fine degli anni ’50, gli impianti fotovoltaici, venivano impiegati per fornire elettricità ai satelliti americani e sovietici. Più tardi, intorno agli anni ’70, vennero utilizzati per la prima volta, in sostituzione delle ingombranti e tossiche batterie per alimentare le luci di segnalazione delle piattaforme petrolifere in Messico e nei campi di estrazione di petrolio e metano.

A metà degli anni ’80 le celle solari diventarono la fonte energetica utilizzata per le reti remote di telecomunicazioni in tutto il mondo.

Negli stessi anni l’ingegnere svizzero Markus Real diede il via al mercato residenziale del fotovoltaico, dimostrando l’efficienza del nuovo modello energetico grazie all’installazione di impianti di 3 kw su 333 tetti di Zurigo.

Fu da quel momento che la Confederazione Elvetica decise di sviluppare piani di incentivazione finanziaria per promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici.

Ad oggi, l’impiego del fotovoltaico registra una crescita annuale del 40% e sono sempre più numerose le agevolazioni rivolte sia a privati che aziende che optano per questa forma di consumo.

L’abbassamento dei costi della componentistica e l’aumento degli indici di produttività, il progressivo rialzo dei prezzi della componente energia, l’utilizzo più consapevole delle risorse e l’adozione di strumenti e tecnologie ecosostenibili, sono tutti ingredienti alla base di questa crescita, che si sviluppa sia in ambito residenziale così come in quello commerciale.

Nelle aziende la tendenza è quella di rivolgersi sempre più a sistemi integrati (Industria 4.0) così da massimizzare i vantaggi di sgravi e contributi previsti dai governi ottenendo allo stesso tempo un consistente abbattimento dei costi di consumo.

Ma cosa avviene, invece, all’interno delle nostre case?

Nelle abitazioni, da qualche anno, sono comparse soluzioni di domotica per il controllo e la gestione dell’energia che, tra gli innumerevoli vantaggi, presentano anche quello di favorire il raggiungimento dell’autosufficienza energetica. Da qui l’idea di utilizzare il fotovoltaico non solo come impianto per la produzione di energia, ma anche come un vero e proprio complemento d’arredo domestico.

Dei molti e sempre più crescenti impieghi per i quali il fotovoltaico diventa parte integrante della quotidianità, la sedia fotovoltaica potrebbe esserne l’esempio più concreto.

La sedia, completamente Made in Italy, è stata pensata come dispositivo per immagazzinare e utilizzare l’energia solare in ogni luogo, senza che sia necessario disporre di ampi spazi. Grazie ad un proprio accumulatore a batterie al litio, viene collegata a pannelli fotovoltaici di dimensioni contenute posizionati sul balcone, ed è in grado di fornire energia elettrica per il funzionamento di elettrodomestici, quali ad esempio un televisore o un aspirapolvere.

Oltre ad avere un design innovativo ed accattivante che la rende perfetta come componente d’arredo di tendenza, la sedia diventa un vero e proprio punto di prelievo energetico diretto all’interno dell’abitazione, evitando di incidere sul fabbisogno elettrico domestico quotidiano e consentendo un reale risparmio energetico. Già in fase di sviluppo la versione della sedia ad energia eolica che funzionerà grazie a un generatore micro-eolico che verrà posizionato nello schienale.

Un altro esempio di come il fotovoltaico possa trovare applicazione nella quotidianità domestica è la carta da parati alimentata da una bio-batteria solare. Ancora in fase prototipale, è stata sviluppata dall’Imperial College di Londra, utilizzando una bio-batteria e carta stampata con cianobatteri.  Questi microrganismi sono stati utilizzati come inchiostro e applicati attraverso una particolare tecnica che permette loro di sopravvivere e condurre cicli di fotosintesi in grado di rilasciare una quantità di energia elettrica utilizzabile per piccole alimentazioni.

Queste e molte altre applicazioni nel campo del fotovoltaico sono la dimostrazione che la tendenza generale è quella di seguire una filosofia ecosostenibile e di autosufficienza energetica..

Uno tra i primi esempi di casa autosufficiente si trova in provincia di Zurigo.

L’abitazione, plurifamiliare, viene alimentata esclusivamente da energia solare. L’edificio non è allacciato né alla rete elettrica né alla rete del gas e non possiede alcun serbatoio per eventuali combustibili. Le facciate e il tetto sono costituiti da moduli fotovoltaici che forniscono energia agli otto appartamenti interni. Sulle pareti di ogni abitazione è installato un tablet che mostra l’energia disponibile e consumata giornalmente, settimanalmente e mensilmente. Gli abitanti dell’innovativo complesso sostengono che vivere in modo green sia un buon metodo per imparare a gestire e risparmiare i propri consumi di energia!

Per scoprire di più su tutte le possibilità per avere maggiore autosufficienza energetica visita il sito www.elmecsolar.com

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