Tutto quello che c’è da sapere per scegliere in modo consapevole.

Oggi parliamo di fotovoltaico e solare termico, due sistemi che spesso vengono confusi ma che presentano finalità di utilizzo ben diverse. Lo sfruttamento dell’irraggiamento solare per generare energia rappresenta infatti l’unico elemento condiviso oltre il quale troviamo solo differenze che vanno dalla tecnologia adottata fino alle modalità di fruizione e di produzione di energia.

Vediamo insieme in cosa differiscono queste due tipologie di impianto.

Le finalità

La tecnologia fotovoltaica, presente sul mercato da circa trent’anni, ha come scopo principale la produzione di elettricità attraverso lo sfruttamento dell’energia solare. Un sistema fotovoltaico è composto da una serie di pannelli che, grazie alla loro struttura, sono in grado di assorbire e trattenere i raggi del sole, trasformando l’energia solare incidente in energia elettrica.

Si parla invece di impianto solare termico facendo riferimento a un dispositivo destinato alla conversione delle radiazioni solari in energia termica. Il suo compito è quello di pre-riscaldare l’acqua contenuta negli impianti permettendone poi l’utilizzo come acqua corrente sanitaria e/o da riscaldamento.

Apparentemente simile ad un sistema fotovoltaico, questo tipo di impianto si presenta con due soluzioni diverse. La prima è composta da un pannello di vetro posizionato sopra ad una piastra di metallo la cui funzione è quella di evitare che il calore venga disperso. Nella seconda, invece, l’impianto è composto da condotti di vetro che contengono al loro interno dei tubi di rame usati per trattenere il calore.

Il risparmio

In entrambe le tecnologie uno dei principali obiettivi è rappresentato indubbiamente dal risparmio economico ottenuto grazie all’autoproduzione di energia elettrica o termica.

Se si parla di fotovoltaico, l’energia prodotta dall’impianto permette di limitare l’acquisto di elettricità dalla rete, garantendo una notevole riduzione dei costi in bolletta. Riduzione che è possibile incrementare ulteriormente scegliendo di adottare anche un sistema di accumulo. Solo in questo modo è infatti possibile immagazzinare e consumare l’energia prodotta e non immediatamente utilizzata ottenendo una gestione autonoma del proprio fabbisogno e la quasi totale indipendenza dalla rete elettrica nazionale.

Con un impianto solare termico è invece il processo di pre-riscaldamento dell’acqua a permettere di risparmiare energia. L’energia termica prodotta per irraggiamento solare consente infatti di abbattere il consumo di gas metano ottenendo anche in questo caso diretti benefici di risparmio in bolletta. Pur trattandosi di valori mediamente inferiori a quelli derivanti dall’adozione di pannelli fotovoltaici, rappresenta anch’esso un indiscusso beneficio per il bilancio familiare e l’ambiente.

L’impianto

Un’altra importante differenza riguarda i costi dell’impianto e le loro modalità realizzative. Nel caso di un sistema solare termico, più economico, è sufficiente l’impiego di un solo pannello a soddisfare le necessità di una comune abitazione. Per rispondere agli stessi obiettivi di fabbisogno medio, un impianto fotovoltaico dovrà invece essere composto da più moduli, risultando in questo modo economicamente più oneroso.

Dando uno sguardo alle caratteristiche di installazione e di funzionamento risulta invece meno impegnativo un impianto fotovoltaico rispetto a quello solare termico. Quest’ultimo infatti ha bisogno di essere raccordato all’impianto idraulico e/o termico e integrato con un serbatoio che permetta il deposito dell’acqua e ne consenta il pre-riscaldamento. In più, periodicamente, questo sistema necessita dell’aggiunta di un fluido, contenuto nei pannelli, che viene utilizzato per lo scambio di calore con l’acqua. Medesime le caratteristiche di manutenzione ordinaria che per entrambi gli impianti riguarda la pulizia dei pannelli a cadenza annuale.

Quale scegliere?

Le due tecnologie rappresentano in ogni caso un buon investimento, sia in termini di risparmio che di sostenibilità. Su quale scegliere intervengono le specifiche esigenze di ciascuno.

Il solare termico, di fatto, consente alla caldaia di operare a bassi regimi di consumo, dato che immette nell’impianto acqua ad una temperatura di esercizio sufficiente a minimizzare l’impiego di gas da riscaldamento e sostenere l’intero fabbisogno di acqua calda sanitaria grazie all’energia solare.

Se facessimo invece riferimento a un’abitazione con elevati consumi elettrici, sarebbe sicuramente più vantaggiosa e idonea l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Da considerare che in entrambi i casi sono previste agevolazioni ed incentivi dedicati.

L’utilizzo delle energie rinnovabili è sempre una scelta saggia e consapevole, qualunque sia la modalità con cui si applica. Grazie alla continua evoluzione tecnologica e all’aiuto di esperti del settore, è possibile decidere tra più soluzioni, scegliendo quella più affine alle proprie esigenze. In questo modo potrete fare un investimento che vi garantisca un risparmio energetico e economico reale e duraturo.

Un’ultima riflessione riguarda l’evolversi delle soluzioni di approvvigionamento termico ed elettrico a basso impatto: è noto infatti che le abitazioni alimentate totalmente da energia elettrica sono in crescita mentre va progressivamente riducendosi il numero di quelle che utilizzano gas. Un’ulteriore valutazione che porta a determinare come la soluzione più adatta, soprattutto per le abitazioni di nuova generazione, risulti essere quella di un impianto fotovoltaico.

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