Building automation, elettrificazione e digitalizzazione sono i temi che caratterizzano i nuovi edifici, i cosiddetti smart buildings.

Questi, e i nuovi incentivi per il fotovoltaico, i temi trattati durante l’incontro dal titolo EVOLUZIONE SOSTENIBILE, seguito dalla testimonianza di tre aziende che hanno intrapreso il loro percorso verso l’efficienza.

“Da qui al 2030 Si assisterà ad una crescita dell’impiego di fotovoltaico del 32%” queste le parole introduttive dell’Ing. Chiesa del Politecnico di Milano, primo relatore di EVOLUZIONE SOSTENIBILE.  

Una panoramica sul mercato attuale dell’energia, la futura elettrificazione e digitalizzazione dell’energia le prime tematiche trattate durante l’incontro presso la sede Elmec, tenutosi lo scorso 26 febbraio.

Elettrificazione dei consumi e digitalizzazione dell’energia

Obiettivo del primo intervento della giornata, tenuto dall’ing. Chiesa, Professore e Direttore del Politecnico di Milano, quello di dare una visione generica sul mercato attuale dell’energia. Secondo il Professore al momento risultano essere 20 i GW di produzione da fotovoltaico, ma è nell’arco di soli 12 anni che si assisterà ad una vera e propria elettrificazione dei consumi, passando dal 9% al 25% di copertura del fabbisogno da fonti elettriche di energia.

Il futuro, come sostiene lo stesso Ing. Chiesa è degli edifici full electric, e vi sarà la possibilità sempre più realistica di diventare sia produttori che consumatori di energia, grazie anche ai sistemi di Demand Response che permettono la comunicazione dei dati tra produttore ed utilizzatore, dando la possibilità dunque a quest’ultimo di passare da semplice fruitore ad attore del sistema.

Nuovi incentivi per il fotovoltaico e DECRETO FER  

È stato l’Avv. Sani di Italia Solare a parlare dei nuovi incentivi per il fotovoltaico, riportati nell’imminente DECRETO FER in partenza dal mese maggio. Per prima cosa è doveroso fare una breve premessa, ovvero: gli incentivi del decreto sono rivolti solamente ad impianti di nuova costruzione e riguardano quella parte di energia non autoconsumata. Entrando più nel dettaglio, l’Avv. ha poi spiegato i meccanismi di partecipazione ed accesso agli incentivi tra cui, primo tra tutti, il requisito per cui la pratica del nuovo impianto deve essere presentata necessariamente a lavori iniziati. Tutte le aziende che intendono realizzare un nuovo impianto fotovoltaico possono dunque partecipare all’aggiudicazione dell’incentivo, cosa contraria in caso di ampliamento di un impianto.

Vi sono poi diversi aspetti che influiscono sul risultato finale, tra cui ad esempio la rimozione e sostituzione di un tetto in amianto, per cui l’incentivo riconosciuto sarà superiore, come sottolinea lo stesso Avvocato. In quest’ultimo caso o nell’ipotesi di installazione anche di colonnine di ricarica per auto elettriche sarà inoltre più semplice ottenere l’incentivo. Il risultato finale sarà un incentivo garantito per 20 anni, fermo restando che è comunque da prediligere l’autoconsumo.

L’incentivo garantisce che l’energia in eccedenza, prodotta adesso o in futuro, non venga persa ma remunerata, rendendo così l’investimento più breve e sicuro.

L’importanza dell’analisi dei consumi, in teoria e pratica

In seguito ai primi due interventi ci si è poi focalizzati un attimo sull’importanza dell’analisi dettagliata dei consumi, proprio in funzione dell’autoconsumo. É importante che un impianto venga dimensionato correttamente in primis in funzione delle abitudini di consumo dell’azienda permettendo ad essa di consumare quanto più energia possibile prodotta. In diversi casi è possibile raggiungere percentuali di autoconsumo dell’80/90%, è qui che, per la parte restante di energia prodotta, interviene l’incentivo.                        

A dimostrazione, durante l’incontro, tre aziende che hanno raccontato la loro esperienza verso il risparmio energetico, l’elettrificazione e la digitalizzazione dell’energia.

Efficienza energetica: tre aziende raccontano la loro esperienza

efficienza energetica

Prima fra tutte ad intervenire l’azienda tessile Mantero Seta, di cui si era già parlato in occasione del tema economia circolare. Come lo stesso Direttore finanziario racconta, la necessità inizialmente era quella di ridare visibilità ad un’azienda del 1900, ed al contempo ridurre i consumi: quale la soluzione? Sfruttare la vasta superficie, al momento non utilizzata, ricoprendola di pannelli

fotovoltaici. Una manovra che ha portato all’azienda negli anni venire un grande ritorno di immagine e, come lo stesso direttore sostiene che: “ha avuto un rendimento sorprendente, al di sopra delle aspettative” portando la proprietà a maturare la scelta di ampliare, a breve, l’impianto già esistente.

Seconda a testimoniare, l’azienda Stanley Black and Decker, già citata più volte in quanto esempio di efficienza e sostenibilità, in particolare per quanto riguarda il sito produttivo di Monvalle. Come l’azienda racconta, il sito in questione, è stato il primo del gruppo

efficienza impianto fotovoltaico

ad installare un impianto fotovoltaico ottenendo un grande eco in termini di visibilità all’esterno ed all’interno del gruppo, diventando d’esempio per tutte le altre sedi e ottenendo un premio in quanto miglior sito produttivo europeo. Dato il successo, l’azienda ha in seguito deciso di implementare il suo percorso verso l’efficienza installando un impianto di illuminazione LED che ha risolto molti problemi al sito sia in termini di manutenzione che di condizioni dell’ambiente di lavoro, accompagnati da un saving economico del 55%. L’azienda stessa conclude quindi sottolineando l’efficacia della scelta effettuata e confermando la volontà di voler proseguire con ulteriori opere di efficientamento.

Elmec impianto fotovoltaico

Per ultima la storia di Elmec, la quale ha deciso dapprima di dotare la sede principale di un impianto fotovoltaico, per poi proseguire con interventi di relamping. Interventi che sono stati integrati al sistema di building automation e che verranno a breve seguiti dall’ampliamento dell’impianto

fotovoltaico. É inoltre in corso il progetto di una nuova sede “intelligente” in cui sono già previsti un sistema di gestione e monitoraggio automatizzato, un impianto fotovoltaico da 80 kWp ed un impianto di illuminazione intelligente, oltre a colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

A conclusione della mattinata è infine intervenuto il gruppo del noto marchio Philips lighting, signify, il quale ha ripreso i concetti di illuminazione intelligente e ha presentato i nuovi sistemi interattivi per aziende.

Un incontro che ha avuto dunque l’obiettivo di informare sull’andamento attuale e sul futuro del mercato energetico, ponendo l’attenzione sulle tecnologie presenti sul mercato e fornendo un punto di vista più tecnico sul nuovo imminente DECRETO FER, a sostegno di un’evoluzione sempre più sostenibile!

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