In tutto il mondo sono ormai note le fonti di energie rinnovabili come soluzione per la salvaguardia del pianeta. Quali sono le fonti a nostra disposizione, e quale scegliere?

Nate dalla necessità di far fronte a una crescente domanda di energia, le fonti di energie rinnovabili sembrano rappresentare l’unica vera alternativa alle fonti fossili di energia. Queste ultime si stanno esaurendo e, rappresentando una grande fonte di inquinamento per il pianeta, è necessario cambiare rotta adottando le risorse che la natura ci offre.

Quali sono le energie rinnovabili

Sono definite rinnovabili tutte le fonti di energia inesauribili, derivanti da fonti naturali, come il sole, il vento, l’acqua, il la terra, il moto ondoso e le maree, che prendono il nome di energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica. Ad esse si aggiungono le biomasse, prodotte dai rifiuti combustibili di origine biologica.

I vantaggi delle fonti di energie rinnovabili

Primo fra tutti: le energie rinnovabili hanno il vantaggio di salvaguardare l’ambiente e la salute dell’uomo, evitando emissioni di CO2 nell’aria.

Secondo aspetto, non da meno: queste fonti alternative di energia garantiscono continuità e stabilità, produttiva ed economica, permettendo anche un abbassamento del costo dell’energia e dando la possibilità di poter consumare l’energia autoprodotta.

Tra i vantaggi possiamo annoverare inoltre: la loro reperibilità, alla portata di tutti, la loro costanza e la sicurezza che esse garantiscono.

Quali fonti di energie rinnovabili scegliere?

Impianti idroelettrici, eolici, fotovoltaici, che trasformano l’energia in corrente elettrica, pannelli solari e pompe di calore, che sfruttano l’energia per riscaldare, sono ad oggi le principali tecnologie sul mercato che sfruttano risorse naturali. La loro diffusione dipende di fatto da diversi fattori, tra cui quelli ambientali e naturalistici. Non è un caso che le zone più ventose siano caratterizzate da una maggior presenza di impianti eolici, perché questi possano sfruttare al meglio le condizioni naturali favorevoli. Allo stesso modo dove vi è una grande presenza d’acqua ed eventuale mancanza di altre risorse, verrà sfruttata la tecnologia idroelettrica.

Per lo stesso motivo è facile comprendere come mai l’Italia sia uno dei paesi con maggior presenza di  impianti fotovoltaici. La nostra penisola gode infatti di un alto valore di irraggiamento solare, tra 1200 e 1750 kWh/m^2 all’anno; questo la rende “terreno fertile” per lo sfruttamento dell’energia solare. Ciò non significa che non esista la possibilità di sfruttare altre fonti di energia ma, dovendo fare un investimento, considerando costi e benefici, la tecnologia fotovoltaica risulta essere, per il nostro Bel Paese, la soluzione più semplice, sicura ed efficace.

Il fotovoltaico come migliore fonte rinnovabile

È dunque chiaro che la scelta di una fonte rinnovabile di energia a discapito di un’altra dipende, innanzitutto, dalle condizioni ambientali in cui ci troviamo, proprio perché si tratta di risorse di origine naturale. Un secondo fattore è poi rappresentato dalla complessità o meno della tecnologia, che ne determina anche i costi dell’investimento iniziale. Ciò conferma la preferenza nei confronti della tecnologia fotovoltaica, in particolare quando si tratta di singoli privati. Quest’ultima è infatti una tecnologia ormai consolidata e dai costi contenuti che permette, al contempo, una personalizzazione ad hoc in base alle singole esigenze.

In conclusione si può dire che optare per fonti rinnovabili di energia rappresenta in ogni caso una scelta vantaggiosa, per noi, per l’ambiente e per le nostre tasche, rappresentando una valida alternativa alle sempre crescenti esigenze di energia della popolazione e del mondo.

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