L’installazione di impianti fotovoltaici, in Italia gode, oltre che della possibilità di auto consumare istantaneamente l’energia prodotta e di vendere le eccedenze sul mercato elettrico secondo varie modalità, anche di altri vantaggi normativi e fiscali che interessano sia i privati sia i professionisti e le aziende, permettendo all’utente che decide di installarlo un buon ritorno sull’investimento.

La Legge di Bilancio 2019, ha prorogato fino al 31 dicembre 2019 il bonus per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici o a servizio delle utenze condominiali di potenza fino a 20 kW.

Gli impianti fotovoltaici sono assimilati agli interventi di ristrutturazione edilizia; tutti i costi di realizzazione (progettazione, componentistica, installazione, costi autorizzativi ecc.) sono detraibili con un’aliquota del 50% (massimale di 96 000 €). In alternativa c’è la possibilità di usufruire del credito d’imposta che da diritto fin da subito a uno sconto del 50%.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF che siano proprietari (o familiari conviventi), usufruttuari, locatari, comodatari dell’immobile oggetto dell’intervento. Per beneficiare della detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico “speciale” e presentare le fatture e le ricevute di attestazione dei bonifici contestualmente alla dichiarazione dei redditi.

Impianti fotovoltaici superiori a 20 kW

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW invece bisogna far riferimento al Decreto Ministeriale FER 1, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto, e che riguarda in modo più ampio le fonti rinnovabili. Il decreto è pensato per tecnologie ritenute <<mature>> e si fonda sul concetto di neutralità tecnologica. L’orizzonte temporale di incentivazione è il triennio 2019-2021.

Il decreto si basa su aggiudicazione di procedure competitive al ribasso a partire da tariffe base. Possono accedere agli incentivi gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW, previa iscrizione ad appositi registri se si tratta di impianti sotto 1 MW, previa partecipazione ad apposite aste se si tratta di impianti sopra ad 1 MW.

Prima di partecipare alle aste o ai registri, è necessario aver ottenuto i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dell’impianto e aver accettato il preventivo di connessione alla rete elettrica, mentre la comunicazione di inizio lavori deve essere trasmessa all’amministrazione competente dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie.

L’incentivo viene riconosciuto sull’energia elettrica immessa in rete dall’impianto fotovoltaico:

Inuovo: è l’incentivo spettante al nuovo impianto fotovoltaico incentivato (€/MWh)

Tb: tariffa base

R: riduzione percentuale aggiudicata su Registro o in Asta

Pz: prezzo zonale orario rilevato nella zona di mercato dove viene immessa in rete l’energia  (€/MWh)

Con questo nuovo Decreto, risulta molto vantaggiosa la realizzazione di impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. Questi impianti, infatti hanno diritto a un premio aggiuntivo pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta, non solo su quella immessa in rete.

Nel decreto viene anche data maggiore attenzione ai piccoli impianti di autoconsumo (devono avere una quota minima di autoconsumo del 40%), con l’introduzione di un premio, per le installazioni fino a 100 kW su edifici, pari a 10 €/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito.

Globalmente, un impianto fotovoltaico che accede agli incentivi avrà i seguenti ricavi riconosciuti dal GSE (il Gestore dei servizi energetici):

F = Inuovo  .  EEimm + Pramianto  EEprod + Praut  .  EEaut

L’energia rimane in ogni caso nella disponibilità del produttore, che può venderla ad un trader di sua scelta (non è possibile accedere alle convenzioni SSP o RID).

Gli impianti sotto i 250 kW, in alternativa alla modalità di pagamento appena esposta, possono chiedere la tariffa omnicomprensiva, cioè farsi pagare l’intera tariffa incentivante e non doversi preoccupare di trovare un trader a cui vendere l’energia.

Criteri di priorità

Il Decreto Fer1 prevede, a parità di offerta al ribasso, alcuni criteri di priorità per la graduatoria:

REGISTRI

  • Impianti realizzati su discariche/cave dismesse e bonificate
  • Impianti su scuole, ospedali, edifici pubblici
  • Accoppiamento con stazioni di ricarica per veicoli elettrici
  • Maggior riduzione percentuale e minor tariffa assoluta spettante.

    ASTE

  • Maggior riduzione percentuale offerta
  • Realizzazione impianti su discariche/cave dismesse e bonificate
  • Tutti i gruppi: possesso di adeguato rating di legalità della Società

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