Comunicazione Enea 2018: sono stati comunicati i nuovi adempimenti per l’anno 2018, aventi la finalità di valutare i risultati complessivi in ambito di efficientamento energetico, anche in caso di interventi di Ristrutturazione Edilizia. Vediamo di cosa si tratta, e quali procedure vanno effettuate per mantenere l’agevolazione fiscale.

Riduzione dell’inquinamento, maggior competitività e risparmio sono i traguardi per i quali negli ultimi anni il mondo sta effettuando un cambio di direzione: dall’utilizzo delle fonti fossili, all’adozione delle fonti rinnovabili di energia. In aggiunta a questi, gli interventi di riqualificazione edilizia e l’acquisto di nuovi strumenti e tecnologie pensate in funzione del risparmio energetico convengono per il raggiungimento del fine ultimo.

Partendo da questi obiettivi, risulta essenziale monitorare i risultati ottenuti grazie all’adozione delle nuove tecnologie. Da qui nasce La Legge di Bilancio 2018: per consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico ottenuto grazie alla realizzazione degli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che accedono alle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica. Così come da definizione dell’agenzia stessa.

La legge ha introdotto dunque l’obbligo di trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus).

Rientrano in questa categoria, gli impianti FOTOVOLTAICI con Dichiarazione di Conformità successiva al 01/01/2018.

Comunicazione enea 2018: quando farla

 

In data 21/11/2018 ENEA comunica di aver attivato il sito e la procedura con relativa guida, con una scadenza di 90 giorni per potersi adeguare.

Il sito web dedicato, prodotto in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico e con l’Agenzia delle Entrate, è rivolto agli utenti, per la trasmissione dei dati relativi agli interventi soggetti all’obbligo. Per facilitare la compilazione è disponibile una guida che contiene tutte le informazioni necessarie per la trasmissione dei dati all’ENEA, adempiendo in questo modo all’obbligo previsto dalla legge.

Da sottolineare che per gli interventi conclusi dal 1 gennaio 2018 al 21 novembre 2018 (compreso), la comunicazione all’ENEA deve essere effettuata entro il 19 febbraio 2019.  

Per tutti gli altri interventi terminati a partire dal 22 novembre 2018, invece, l’invio deve avvenire entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo (Dichiarazione di Conformità).

La compilazione è fondamentale, in quanto l’omessa comunicazione entro i termini indicati determinerà la decadenza dalla agevolazione IRPEF, anche se sarà comunque possibile sanare tale omessa comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi.

I dati richiesti riguardano l’intervento di riqualificazione effettuato, ed i dati dell’immobile in questione.

Ricapitolando, nel 2019 sarà dunque possibile conoscere con esattezza i risultati in termini ambientali ed economici degli interventi volti al risparmio energetico effettuati dagli italiani. In attesa è già possibile constatarne gli effetti a livello globale:

Uno dei primi dati a disposizione riguarda proprio l’aspetto economico: ad oggi la produzione di elettricità da rinnovabili risulta avere costi pari o addirittura inferiori rispetto alla produzione da fonti tradizionali. In particolare, eolico e solare sono economicamente più convenienti rispetto alle più efficienti centrali elettriche alimentate a gas, carbone o nucleare, come dimostrato dallo studio sui costi realizzato dalla società di consulenza Lazard Ltd.

Tuttavia l’analisi dimostra anche che le fonti più tradizionali sono ad oggi ancora essenziali per sostenere e bilanciare la produzione. Le rinnovabili dovranno dunque percorrere ancora un po’ di strada assieme alle energie convenzionali ma, come ribadisce la società stessa, il futuro è nelle rinnovabili. La loro diffusione crescerà sempre più, in funzione di diversi fattori, tra cui: i problemi ambientali causati dalle fonti convenzionali, il miglioramento continuo delle tecnologie pulite ed una serie di politiche pubbliche sulla riduzione delle emissioni di carbonio, che si stanno adottando nel mondo.

In conclusione, la produzione ed il consumo di energia sembrano avere un’unica direzione. Dati e stime mondiali dimostrano già le potenzialità ed i vantaggi dell’utilizzo di fonti rinnovabili e con l’anno nuovo anche i dati relativi al nostro Paese saranno disponibili. È importante dunque rimanere informati ed aggiornare i propri dati per avere un quadro complessivo chiaro e veritiero. Il nostro consiglio, nel caso del nuovo adempimento ENEA, è comunque quello di rivolgersi a professionisti, quali tecnici abilitati come geometri o commercialisti, che siano in grado di offrire consulenza e supporto per la gestione e compilazione delle pratiche, considerando la richiesta di dati specifici relativi agli immobili oggetto degli interventi.

 

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