Fornire un ufficio di un’adeguata illuminazione led è paragonabile alla dotazione di sedie ergonomiche o monitor a schermo piatto. Capiamo perché in un edificio, una luce artificiale biologicamente efficace migliora benessere e prestazioni attraverso la regolazione del ritmo circadiano.

L’importanza di melatonina e serotonina

Circa l’80% di tutte le informazioni ci arrivano attraverso gli occhi. Con le cellule gangliari della retina possiamo elaborare informazioni non strettamente visive. Queste cellule controllano la produzione di melatonina e di serotonina nel cervello e, conseguentemente, la regolarità del ritmo circadiano (ciclo giorno/notte).

La melatonina ha la funzione primaria di regolare il ciclo sonno-veglia. Valori anomali nel sangue ci fanno sentire stanchi e riducono la nostra attività, la serotonina invece è un neurotrasmettitore fondamentale per regolare l’umore, il sonno, l’appetito, l’apprendimento e la memoria.

La luce naturale viene tradotta in stimolazioni nervose per il nostro sistema circadiano, permettendoci di dormire bene, di essere motivati e riposati durante il giorno, per avere prestazioni al top.

ritmo circadiano - schema

Le attuali abitudini di vita non ci consentono di trascorrere molto tempo all’aria aperta e l’esposizione alla luce naturale è spesso insufficiente. Senza luce naturale il nostro orologio biologico si altera: affaticamento, svogliatezza e addirittura depressione possono esserne la conseguenza.

La luce bio-adattiva

L’illuminazione artificiale standard non è in grado di agire in modo positivo con il nostro orologio biologico, perché emette radiazioni luminose sempre alla stessa temperatura colore. Una luce a led biologicamente efficace, in grado cioè di variare la sua temperatura colore secondo lo svolgersi della giornata, può rimediare a questo deficit e stabilizzare il nostro ritmo, migliorando il nostro benessere e conseguentemente le nostre prestazioni.

Questo potenziale dell’illuminazione sta interessando sempre più sia i proprietari che l’utente finale degli edifici.  In ambienti commerciali un buon design è diventato la leva per ricevere richieste di assunzione e per trattenere i talenti.

“Se l’illuminazione non è corretta, non sarà un ambiente in cui tutti vogliono trascorrere del tempo”, afferma Elizabeth O. Lowrey, direttrice  dell’architettura d’interni presso Elkus Manfredi Architects, a Boston.

ritmo circadiano e luce bioadattiva

Building intelligence

In risposta a queste esigenze, i produttori di illuminazione stanno lanciando sul mercato nuovi prodotti che sostengono di essere in sintonia col nostro ritmo circadiano; una soluzione affascinante ma non sempre semplice. Un prodotto è in grado di ricreare delle intensità, colori di luce differenti; ma deve essere gestito in modo “intelligente” ovvero deve essere in grado di interpretare le esigenze specifiche. Questo può essere fatto tramite un controllo esterno, per esempio se voglio ricreare esattamente la luce naturale quotidiana dovrò collegarlo ad una stazione meteo, almeno per calibrare la luce a seconda della stagione e dell’ora del giorno.

Se lo devo utilizzare per fini più specifici, per esempio per recuperare un jet lag o per migliorare le condizioni di lavoro per un turno notturno, dovrò impostare altri parametri.

ritmo circadiano e luce bioadattiva

Diverse caratteristiche dell’illuminazione, tra cui quantità, spettro, tempistica, durata e distribuzione, determinano i suoi effetti non visivi sui nostri corpi e sulle nostre menti. L’influenza può essere positiva, ma anche negativa se, ad esempio, la luce viene erogata nel momento sbagliato. Non sono stati ancora del tutto analizzati tutti gli effetti non visivi della luce ma la ricerca degli ultimi 30 anni è stata in grado di stabilire che la luce può migliorare il benessere, l’umore e il sonno.

Il Lighting Research Center

L’istituto politecnico newyorkese, Lighting Research Center, per esempio sviluppa strumenti per aiutare i progettisti di illuminazione a comprendere e applicare la luce circadiana negli edifici. Lo stimolo circadiano misura l’efficacia dell’impulso luminoso retinico per il ritmo circadiano umano dalla soglia alla saturazione; ovvero, questa metrica consente ai progettisti di confrontare la capacità di diverse fonti di luce di stimolare il ciclo circadiano.

ritmo circadiano

Dopo numerosi studi applicativi hanno scoperto che i dipendenti che ricevono corretti stimoli circadiani (alti) durante la giornata lavorativa si sentono più energici e vigili rispetto ad una situazione standard (bassi stimoli), ciò contribuisce a migliorare anche il sonno e a sentirsi meno depressi.

La luce naturale rimane sempre la soluzione migliore, tuttavia trascorriamo la maggior parte della giornata in un ambiente interno. Anche se c’è un ottimo apporto di luce naturale, generalmente non è mai sufficiente (e comparabile a quella esterna) ad attivare correttamente il ritmo circadiano. L’illuminazione artificiale supplementare è quindi una necessità. Le recenti tecnologie ci permettono di far lavorare gli apparecchi solo in rapporto alla luce del giorno, bilanciandone i livelli e quindi rispettando anche il valore del risparmio energetico.  Luce solo quando serve e nella giusta quantità.

Sono molte le proposte progettuali in atto; un esempio suggerito da Figueiro, direttrice del Ligthing research center, è quello di disegnare una “oasi di luce”, ovvero un ambiente interno ad uno spazio commerciale dove poter essere immersi in una luce sintonizzata per poter stimolare il ciclo circadiano.

Benefici e potenzialità

E’ molto complicato misurare i benefici diretti di questa progettazione perché non abbiamo una risposta immediata; ma è possibile misurare le tendenze delle prestazioni e attribuire determinati guadagni all’illuminazione, le variabili in gioco sono veramente molte. Però fornire un’adeguata illuminazione circadiana è paragonabile a fornire loro una sedia ergonomica o un monitor a schermo piatto; gli uffici con ampie vetrate sono più preziosi e vengono venduti e affittati ad un valore più elevato. Lo stesso può essere fatto per gli stabili.

In realtà le potenzialità del led spingono ancor di più in questa direzione se vengono associati anche dei dispositivi capaci di gestire i movimenti all’interno del building e gestirlo di conseguenza. Per esempio con rilevatori di presenza nelle sale riunioni, o nelle aree di lavoro negli open space, che attivano o meno i sistemi di illuminazione. Un management intelligente dell’edificio permette di monitorare costantemente le energie consumate dallo stabile e usarle solo quando serve, ciò valorizza l’edificio.

Scelte corrette di design, nel quale si comprende anche l’illuminazione, e il building intelligence management sono i nuovi fondamenti per l’architettura attuale.

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