Dato che di tegole fotovoltaiche se ne parla sempre più, soprattutto da quando, qualche giorno fa, Elon Mask ha dichiarato l’uscita dei nuovi modelli V3 di Tesla, abbiamo deciso che forse è meglio fare un po’ di chiarezza sui pro e contro di questa recente tecnologia.

Mentre gli impianti fotovoltaici classici sono costituiti da pannelli che vengono adagiati sulle coperture degli edifici o integrati, inseriti cioè nello stesso spessore delle tegole nel pacchetto tetto, le tegole fotovoltaiche sono esattamente come le tegole classiche, vale a dire elementi che, debitamente posizionati e assemblati fra loro sul piano di copertura formano il manto di copertura stesso. Ogni tegola ha un pannellino incorporato ed esistono molteplici modelli, fra i quali:

 

  • Coppi fotovoltaici – in cotto ed adatti ad edifici storici, perché possono essere antichizzati; a differenza delle tegole marsigliesi e portoghesi, il coppo ha una forma differente. Sui coppi è necessario installare del materiale fotovoltaico particolare, in grado di curvarsi per seguirne la classica forma arrotondata, ma esteticamente sono uguali e in perfetta sintonia con gli altri tetti;

 

  • Tegole fotovoltaiche portoghesi – realizzate sia in materiale plastico che in cotto e dalla forma uguale alle classiche tegole portoghesi;

 

  • Tegole fotovoltaiche marsigliesi – dalla classica forma delle tegole marsigliesi e realizzate sia in plastica che in laterizio. Il pannello fotovoltaico si trova nella parte centrale piana, ma l’impatto estetico è pressoché identico a quello delle tegole;

 

  • Scandole fotovoltaiche –  sono tegole normalissime, che possono essere sia piatte che curve a seconda delle necessità. Sono molto versatili quindi vengono impiegate in molti contesti.

I vantaggi delle tegole fotovoltaiche

Innanzitutto il fattore estetico: in determinate zone i pannelli “standard” non sono installabili a causa dei vincoli paesaggistici.

Inoltre la posa delle tegole è estremamente facile rispetto ai più ingombranti pannelli. Le dimensioni ridotte, poi, permettono di posarle su superfici molto elevate.

Un’altra qualità delle tegole solari è l’impermeabilità: essendo tegole vere e proprie, queste garantiscono la protezione dalla pioggia, dal vento e da qualunque agente atmosferico, così come garantiscono un buon isolamento termo acustico.

Infine hanno una buona integrazione architettonica, ossia passano quasi “inosservate”, a differenza di altri impianti fotovoltaici e solari. Questa caratteristica è molto importante visto che nei centri storici e anche in quelli delle comunità montane e marine viene richiesto il nulla osta paesaggistico dalla rispettiva soprintendenza competente.

Determinati impianti, capita che, per quanto ecologici, vengano impediti perché contrastanti con le caratteristiche ambientali.

Gli svantaggi

Nonostante la conformazione estetica delle tegole lo renda bello, oltre che utile (in quanto produttrici di energia), questo tipo di impianto non garantisce la stessa efficienza degli impianti tradizionali.

Ci vogliono molte tegole solari per riuscire ad eguagliare il rendimento di un solo pannello fotovoltaico.

Perché rendono di meno dei pannelli tradizionali?

I motivi del minor rendimento energetico è legato a diversi fattori, a partire dalla difficoltà di ventilazione dei materiali con cui sono costruite, provocando l’aumento della temperatura della cella, con conseguente riduzione del rendimento e perdita di efficienza. Inoltre, si tratta comunque di sistemi fotovoltaici miniaturizzati e molto complessi, cosa che può causare sovente dei guasti alle connessioni delle celle, con conseguenti perdite energetiche.

La minor efficienza è legata anche agli ombreggiamenti causati dalle antenne, dai camini, alberi, eccetera.  Coni d’ombra impediscono ai raggi solari di raggiungere le celle dell’impianto e quindi una minor produttività.

Inoltre l’ombra causa il rischio del danneggiamento della cella a causa di un riscaldamento eccessivo e non omogeneo, intermittente. Infine l’elevato numero di connessioni dovute al fatto che ogni tegola è collegata ad un’altra causano perdite nel circuito elettrico.

I prezzi

Oltre a questi svantaggi e al minor rendimento, le tegole solari costano anche di più dei pannelli fotovoltaici classici.  Il prezzo di una singola tegola fotovoltaica non scende al di sotto dei 50 euro ed arriva sino a 100 euro, a cui bisogna aggiungere la spesa di manodopera. Quindi in termini di convenienza, se non si hanno problemi con il nulla osta per l’installazione dei pannelli, è meglio optare per quest’ultimi.

Tegole fotovoltaiche Tesla V3

E’ doveroso fare invece, un discorso a parte per le nuove Tesla V3.

Le tegole fotovoltaiche chiudono un cerchio: insieme alla batteria di accumulo Tesla Powerwall 2 e all’auto elettrica Model 3 riescono a fare un grande passo verso l’indipendenza energetica.

Le tegole fotovoltaiche Tesla sono composte da 3 strati:

  • strato fotovoltaico – celle solari che producono energia ad alte e basse temperature;
  • strato in vetro – vetro temperato che rende la tegola solare estremamente durevole e resistente;
  • strato colorato – la pellicola colorata permette alle tegole fotovoltaiche di fondersi nel tetto.

Queste tegole solari sono un mix tra ingegneria e design. Infatti, se si guardano dal basso sembrano delle normalissime tegole e non si nota nessuna differenza, dall’alto invece si vedono in trasparenza le celle solari.

Si posso scegliere 4 diversi tipi di tegole fotovoltaiche che si differenziano tra loro per texture e materiale:

tegole fotovoltaiche Tesla

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la durata ora dovrebbe essere di 30 anni; oltre questo periodo le tegole fotovoltaiche continuerebbero a produrre energia ma con minore efficienza.

Scopri se la tua abitazione può essere adatta ad un sistema fotovoltaico richiedendo il sopralluogo gratuito di un esperto .

Post Precedente Un cappotto per una casa malata
Post Successivo ARERA: gli adempimenti per impianti fotovoltaici superiori a 100 kWp